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L’ORSO FELICE

Mercoledì 17 febbraio 2027 – ore 9 e 10.30

di e con Elisa Canessa e Federico Dimitri
produzione Pilar Ternera/Nuovo Teatro delle Commedie e Compagnia Dimitri/Canessa
costume dell’Orso Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti

Fascia d’età: 3-5 anni INFANZIA
Tecnica utilizzata: teatro d’attore

Durata: 1 ora circa

L’Orso Felice, tratto dal libro L’orso che non c’era di Oren Lavie, è una storia poetica e divertente sulla scoperta di sé e della propria identità.

Tutto comincia da un Prurito che, gratta gratta, fa nascere un Orso. Nella tasca della sua pelliccia il protagonista trova uno strano biglietto con una domanda: “Tu sei me?”, accompagnata da tre indizi: è un orso molto gentile, felice e anche molto bello. Inizia così il suo viaggio alla ricerca di se stesso.

Nella Fantastica Foresta l’Orso incontra personaggi curiosi, impara ad ascoltare i diversi tipi di silenzio e scopre, poco alla volta, che per capire chi siamo abbiamo bisogno anche degli altri. Un percorso delicato e surreale che invita i bambini a interrogarsi su come vediamo noi stessi e su come ci vedono gli altri, scoprendo che ciascuno è unico.

Tematiche principali

  • La scoperta di sé e della propria identità
  • L’unicità di ogni bambino
  • Il rapporto con gli altri e la molteplicità dei punti di vista
  • La curiosità, il viaggio e la scoperta
  • L’ascolto e il silenzio

Spunti didattici

Lo spettacolo offre numerose possibilità di lavoro in classe attraverso attività semplici e adatte anche ai più piccoli. Si può partire dalla domanda “Chi sono io?”, invitando ogni bambino a scegliere alcune parole per descriversi e a confrontarle con quelle scelte dagli altri, sperimentando così quanto diversi possano essere i punti di vista.

Il viaggio dell’Orso può inoltre diventare occasione per giocare con corpo, parola e trasformazione, costruire insieme una personale “Fantastica Foresta” utilizzando gli oggetti presenti in aula oppure sperimentare il gioco dei silenzi, imparando ad ascoltare i piccoli suoni che ci circondano e persino il proprio respiro e il battito del cuore.