
{"id":602,"date":"2019-06-06T13:46:14","date_gmt":"2019-06-06T11:46:14","guid":{"rendered":"https:\/\/teatrocarpi.comune.carpi.mo.it\/index.php\/2019\/06\/06\/paolo-fresu-e-omar-sosa-duo\/"},"modified":"2019-06-06T13:46:14","modified_gmt":"2019-06-06T11:46:14","slug":"paolo-fresu-e-omar-sosa-duo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/2019\/06\/06\/paolo-fresu-e-omar-sosa-duo\/","title":{"rendered":"Paolo Fresu &#038; Omar Sosa feat. Jaques Morelenbaum"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1.4em;\">L&#8217;ALTRA MUSICA<br \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1.4em;\"><strong>Paolo Fresu <\/strong>tromba, flicorno<strong><br \/>Omar Sosa <\/strong>pianoforte, tastiere<strong><br \/><\/strong>feat.<strong> Jaques Morelenbaum <\/strong>violoncello<br \/><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-6\" src=\"https:\/\/teatrocarpi.comune.carpi.mo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/calendar.png\" alt=\"\" width=\"31\" height=\"30\" style=\"width: 31px; height: 30px; margin: 4px 6px 0px 0px; float: left;\" \/><\/p>\n<div style=\"padding-top: 10px;\">&nbsp;<span style=\"font-size: 12pt;\">Mercoled\u00ec 15 marzo, ore 21<\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Esistono formazioni in grado di cambiare, oggi, il modo di sentire la musica. Quando parliamo del duo composto da Paolo Fresu e Omar Sosa, per sentire non intendiamo soltanto il mero ascolto, ma una questione di cuore, anima, empatia. \u00c8 ormai una delle formazioni pi\u00f9 conosciute e amate, sia in Italia che all\u2019estero, capace di creare ponti sonori e concettuali tra due mari e due continenti e di affinare, concerto dopo concerto, la propria proposta musicale. Proprio per dare un ulteriore segno di tale maturit\u00e0 artistica, a quasi quattro anni di distanza dal grande successo di \u201cAlma\u201d, il duo ha inciso \u201cEros\u201d (T\u01d4k Music, distribuzione Ducale), concept-album dedicato al tema e alle sue declinazioni essenziali.<\/p>\n<p>I due protagonisti dell&#8217;avventura hanno scelto di comporre brani originali motivati dal &#8220;sacro&#8221; totem emozionale che spinge la bellezza verso il divino. Un lavoro profondo e coerente arricchito con la nobile presenza di Jaques Morelenbaum, gi\u00e0 presente in \u201cAlma\u201d, della cantante magrebina Natacha Atlas (la quale co-firma, per la parte dei testi in arabo, un brano del cd con il suo compagno e produttore Samy Bishai e &#8220;inventa&#8221; una luminosa versione araba di Teardrop dei Massive Attack) e corroborato in alcuni momenti dal quartetto d&#8217;archi Alborada, spesso compagno di avventure discografiche di Fresu.<\/p>\n<p>Dall\u2019Anima all\u2019Eros con un passo che scava ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0, con energia, poesia e la spiritualit\u00e0 che sempre accompagna il lavoro del duo. Fresu e Sosa danzano; danzano in modo sicuramente latino attorno al vincente mix di jazz, musica cubana, Africa e world music che sono riusciti a creare. E se Fresu \u00e8 ormai quell&#8217;importante icona della musica contemporanea che tutti riconoscono \u00e8 sorprendente un Sosa sempre pi\u00f9 stimolante e con orizzonti spalancati. La struttura quasi polifonica e la cura estrema, a livello di suono, del nuovo disco, si rispecchiano in un live dai molteplici input, divertente, profondo e tecnicamente impeccabile.<\/p>\n<p>Il duo sar\u00e0 accompagnato in concerto dal celebre violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum, reso tra l\u2019altro celebre dalla sua collaborazione con Caetano Veloso.<\/p>\n<p><span style=\"background-color: inherit; color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1rem; caret-color: auto;\"><\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"background-color: inherit; color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1rem; caret-color: auto;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7bMG7n8cnaM\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7bMG7n8cnaM<\/a><\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Paolo Fresu<br \/><\/strong>Inizia lo studio dello strumento all&#8217;et\u00e0 di 11 anni ma scopre il jazz nel 1980 ed inizia l&#8217;attivit\u00e0 professionale nel 1982 registrando per la RAI sotto la guida del M\u00b0 Bruno Tommaso e frequentando i Seminari di Siena jazz. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e nello stesso anno vince i premi \u201cRadioUno jazz\u201d, \u201cMusica jazz\u201d e \u201cRadioCorriere TV\u201d come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio \u201cTop jazz\u201d indetto dalla rivista Musica jazz come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio \u201cArrigo Polillo\u201d per il disco &#8216;Live in Montpellier&#8217;), nel 1996 il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della Acad\u00e9mie du jazz di Parigi ed il prestigioso \u201cDjango d\u2019Or\u201d come miglior musicista di jazz europeo e nell\u2019anno 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Docente e responsabile di diverse importanti realt\u00e0 didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi pi\u00f9 importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni. Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi di cui quasi un centinaio a proprio nome o in leadership ed altri con collaborazioni internazionali. Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all&#8217;estero. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica T\u016dk Music. Dirige il Festival \u201cTime in jazz\u201d di Berchidda. Ha coordinato, inoltre, numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, ecc. e scrivendo musiche per film, documentari, video o per il Balletto o il Teatro. Oggi \u00e8 attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all\u2019anno, pressoch\u00e9 in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Omar Sosa<br \/><\/strong>Pianista eccezionale, poliglotta musicale che unisce i continenti, Omar Sosa, tra l\u2019utopia e la realt\u00e0, \u00e8 un\u2019allegoria dello scambio artistico universale. Omar Sosa esemplifica perfettamente lo spirito di Duke Ellington come creatore di una musica che trascende le categorie, testimoniata anche dai circa 20 album come leader: \u00e8 un musicista planetario che meglio rientra nella world music, nella sua classificazione pi\u00f9 ampia. La sua curiosit\u00e0, uno spirito musicale generoso, una dedizione al gruppo come elemento fondamentale della creazione, e un\u2019apertura a sonorit\u00e0 nuove e combinazioni insolite animano tutto ci\u00f2 che Omar fa. La sua ricerca di libert\u00e0 musicale trascende l\u2019ortodossia e personifica la determinazione di Monk, nel non voler suonare mai la stessa cosa due volte. Sosa realizza un linguaggio jazz globale ma esaustivo, stilisticamente unico, che celebra la diversit\u00e0 delle anime della musica delle Americhe e oltre.<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Omar coltiva sempre un\u2019intima connessione con le sue radici afro-cubane, che rappresentano per lui una fonte musicale senza uguali. E attraverso il jazz mette insieme i Caraibi, l\u2019America Latina e l\u2019Africa in un espressione di libert\u00e0.&nbsp;Omar ha ricevuto 6 volte la nomination ai Grammy Awards.<\/p>\n<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Jaques Morelnbaum<br \/><\/strong>Jaques Morelenbaum \u00e8 attualmente tra i pi\u00f9 importanti testimonial della musica brasiliana nel mondo. Ne sono conferma la miriade di collaborazioni con artisti di fama internazionale che pu\u00f2 vantare la sua carriera e testimoniate da pi\u00f9 di 600 dischi in cui risulta di volta in volta arrangiatore, produttore, compositore o violoncellista.<br \/>Nato a Rio de Janeiro, Brasile, ha partecipato come violoncellista alle produzioni musicali di Antonio Carlos Jobim, Caetano Veloso, Gal Costa, Gilberto Gil, Maria Bethania, Chico Buarque, Milton Nascimento, Sting, Ryuichi Sakamoto, Henri Salvador, Omar Sosa, Julieta Venegas, Mariza.<br \/>Ha composto e prodotto, con Antonio Pinto, la colonna sonora di <em>Central do Brazil<\/em>, di Walter Salles, in concorso per l&#8217;Oscar come miglior film straniero nel 1999. Nel 2001 in <em>Hable con ella<\/em>, film di Pedro Almodovar, ha eseguito con Caetano Veloso il brano <em>Cucurucucu paloma<\/em>.<br \/>Ha diretto le orchestre di Parigi, Londra, Roma, Madrid, Barcellona, New York, Miami, Buenos Aires, la OSBA, l&#8217;Orchestra Sinfonica di Bahia con Carlinhos Brown come solista e compositore, la Petrobras Symphonic Orchestra nella sua citt\u00e0 natale, Rio de Janeiro e la Beiras Philharmonic Orchestra al Municipale Estadio de Aveiro, in Portogallo, arrangiando opere di Gilberto Gil, che ha accompagnato come solista. A partire dal 2009 ha suonato con Gilberto Gil nel progetto \u201cString Concert\u201d.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<p>{loadmoduleid 187}<br \/>{loadmoduleid 223}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L&#8217;ALTRA MUSICA Paolo Fresu tromba, flicornoOmar Sosa pianoforte, tastierefeat. Jaques Morelenbaum violoncello &nbsp;Mercoled\u00ec 15 marzo, ore 21 &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-602","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stagione-teatrale-2022-23"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/602\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}