
{"id":554,"date":"2019-06-06T13:46:14","date_gmt":"2019-06-06T11:46:14","guid":{"rendered":"https:\/\/teatrocarpi.comune.carpi.mo.it\/index.php\/2019\/06\/06\/stefano-di-battista-quartetto-morricone-stories\/"},"modified":"2019-06-06T13:46:14","modified_gmt":"2019-06-06T11:46:14","slug":"stefano-di-battista-quartetto-morricone-stories","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/2019\/06\/06\/stefano-di-battista-quartetto-morricone-stories\/","title":{"rendered":"Stefano Di Battista Quartetto &#8220;Morricone Stories&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: inherit; font-family: inherit;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #993300;\">CARPINJAZZ<\/span><br \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">Cortile d&#8217;Onore di Palazzo dei Pio<br \/><\/span><em><em><em>biglietto di ingresso euro 10,00<br \/><\/em><\/em><span style=\"color: #800000;\"><a href=\"https:\/\/www.vivaticket.com\/it\/Ticket\/morricone-stories-di-battista-quartet\/181534\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" style=\"color: #800000;\"><b>Acquista i biglietti<\/b><\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-6\" src=\"https:\/\/teatrocarpi.comune.carpi.mo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/calendar.png\" alt=\"\" width=\"31\" height=\"30\" style=\"width: 31px; height: 30px; margin: 4px 6px 0px 0px; float: left;\" \/><\/p>\n<div style=\"padding-top: 10px;\">&nbsp;<span style=\"font-size: 12pt;\">Mercoled\u00ec 20 luglio&nbsp;<span style=\"font-size: 12pt;\">2022<\/span> ore 21.30<\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Concerto con posti a sedere non numerati<\/span><strong><\/p>\n<p>Stefano Di Battista&nbsp;<\/strong>sax<br \/><strong>Andrea Rea<\/strong>&nbsp;pianoforte<br \/><strong>Daniele Sorrentino<\/strong>&nbsp;contrabbasso<br \/><strong>Luigi Del Prete<\/strong>&nbsp;batteria<\/p>\n<p>Le musiche da cinema di Ennio Morricone sono una miniera inesauribile, un tesoro di fantasie del pensiero associate a immagini di ogni genere, e sono anche oltremodo versatili, disponibili a essere trattate, ritrattate, riscoperte. Potremmo ascoltarle fatte da un coro bulgaro o da un quintetto di ocarine, sarebbero comunque godibili e perfettamente riconoscibili. Ma quando c\u2019\u00e8 di mezzo il jazz\u2026 beh, quella \u00e8 un\u2019altra storia, sembra davvero un matrimonio perfetto, naturale, diciamo pure inevitabile. Anche grazie a una perfetta analogia. La musica di Morricone significa esaltazione di tracce melodiche spesso fortemente emozionali, in una trama di armonie intelligenti, ed \u00e8 esattamente quello che fa il jazz, e ancora di pi\u00f9 quello che fa uno come Stefano Di Battista, che con i temi del Maestro ci gioca come se fossero materia magica, sostanza di quella speciale e misteriosa zona della musica che ci riempie quasi inspiegabilmente l\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">{loadmoduleid 194}<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.vivaticket.com\/it\/Ticket\/morricone-stories-di-battista-quartet\/181534\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" style=\"text-align: center; margin: auto;\"> <span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #800000;\"> <\/span><\/span><\/a>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stefano Di Battista<\/strong>&nbsp;nasce a Roma il 14 febbraio del \u201969 da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica.<br \/>Ha iniziato a studiare il sassofono all\u2019et\u00e0 di 13 anni in una banda di un piccolo quartiere, composta principalmente da ragazzini. E\u2019 qui che, fino all\u2019et\u00e0 di 16 anni, Stefano ha sperimentato quella che sarebbe diventata una delle qualit\u00e0 essenziali della sua musica: l\u2019allegria. Durante questo periodo ha due incontri decisivi che lo indirizzano verso la sua vocazione: scopre il jazz, innamorandosi del suono \u201cacidulo\u201d di Art Pepper (\u201c\u2026immediatamente volevo suonare in quel modo\u2026 fu l\u2019inizio della mia passione\u201d) e incontra l\u2019uomo che diventer\u00e0 il suo mentore, il leggendario alto sassofonista Massimo Urbani (\u201clui era un mostro, suonava senza conoscere cosa venisse dopo. Istintivamente.\u201d). La sua starda \u00e8 ormai segnata: Stefano sar\u00e0 un musicista jazz. Si iscrive al conservatorio, perfeziona la sua tecnica familiarizzando con la tradizione classica del sassofono (Jacques Ibert, ecc.) conseguendo il diploma con il massimo dei voti all\u2019et\u00e0 di 21 anni. Incomincia poi a suonare in gruppi di vario genere e nel \u201992 si trova per caso a suonare al Calvi Jazz Festival; \u00e8 l\u00ec che incontra per la prima volta dei musicisti francesi, primo fra tutti Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Per Stefano \u00e8 una rivelazione (\u201cquando sono arrivato in Francia, avevo l\u2019impressione di essere nato l\u00ec. In Italia avevo l\u2019impressione di non esistere\u2026\u201d).<br \/>Da quel momento in poi, Stefano ha fatto la spola tra Roma e Parigi, moltiplicando le sue audizioni in modo da procacciarsi qualche ingaggio. Infine si procura due concerti al Sunset di Parigi, con un trio formato dal batterista Roberto Gatto e dal contrabbassista francese Michel Benita. Gatto rinuncia e viene rimpiazzato all\u2019ultimo minuto dal batterista Aldo Romano, che viene colpito dallo stile affascinante del sassofonista. In un attimo \u00e8 nata un\u2019amicizia tra i due. La seconda sera St\u00e8phane Huchard \u00e8 alla batteria e invita Laurent Cugny, prossimo a prendere le redini dell\u2019ONJ (Orchestra Nazionale del Jazz). Stefano viene assunto all\u2019istante. In due sere da sogno la vita di Di Battista \u00e8 cambiata. E\u2019 il 1994 e la sua carriera decolla a Parigi.<br \/>Si stabilisce nella citt\u00e0 e incomincia la vita sfrenata del musicista. Oltre alla partecipazione al progetto di Aldo Romano dal quale sono scaturite due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) e la presenza nell\u2019ONJ diretta da Cugny, continua ad incontrare gente, tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly, ecc. La carriera di Di Battista \u00e8 a una svolta. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, Stefano incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome.<br \/>Nel \u201997 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo \u201cVolare\u201d, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano (il suo pianista di questi ultimi anni), Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso (\u201cla ritmica che ho sempre desiderato\u201d). Nel \u201998 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale incider\u00e0 l\u2019album \u201cA prima vista\u201d, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventer\u00e0 il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio \u201900, la registrazione di un disco magistrale dove Stefano \u00e8 affiancato dall\u2019incomparabile presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco, dall\u2019omonimo titolo, uscir\u00e0 poi nell\u2019Ottobre 2000. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco pi\u00f9 venduto.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; CARPINJAZZ Cortile d&#8217;Onore di Palazzo dei Piobiglietto di ingresso euro 10,00Acquista i biglietti &nbsp;Mercoled\u00ec 20 luglio&nbsp;2022 ore 21.30 &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[],"class_list":["post-554","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-carpinmusica-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/554\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}