
{"id":547,"date":"2019-06-06T13:35:22","date_gmt":"2019-06-06T11:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/teatrocarpi.comune.carpi.mo.it\/index.php\/2019\/06\/06\/cochi-ponzoni-storie-di-resistenza\/"},"modified":"2019-06-06T13:35:22","modified_gmt":"2019-06-06T11:35:22","slug":"cochi-ponzoni-storie-di-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/2019\/06\/06\/cochi-ponzoni-storie-di-resistenza\/","title":{"rendered":"Storie di Resistenza"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1.4em;\"><strong>Cochi Ponzoni <\/strong>voce recitante<strong><br \/>Luca Garlaschelli <\/strong>contrabbasso<strong><br \/>Nicola Pisani <\/strong>sax soprano<strong><br \/>Dino Massa <\/strong>pianoforte<strong><br \/><\/strong><br \/>ingresso libero e gratuito senza prenotazione<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-6\" src=\"https:\/\/teatrocarpi.comune.carpi.mo.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/calendar.png\" alt=\"\" width=\"31\" height=\"30\" style=\"width: 31px; height: 30px; margin: 4px 6px 0px 0px; float: left;\" \/><\/p>\n<div style=\"padding-top: 10px;\">&nbsp;<span style=\"font-size: 12pt;\">Domenica 24 aprile, ore 17<\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1.4em;\">Testo e musiche di<strong> Luca Garlaschelli<\/strong><\/span><\/em>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;\u201cStorie di Resistenza\u201d \u00e8 un racconto tra parole e musica in cui si narra di quel rovinoso periodo dell\u2019Italia che va dall\u20198 Settembre del 1943 al 25 Aprile del 1945 e cio\u00e8 dall\u2019armistizio tra gli Italiani e gli Alleati e la Liberazione. Una manciata di mesi in cui nacque e si rafforz\u00f2 in modo definitivo la guerra di Resistenza contro i fascisti italiani alleati all\u2019invasore nazista. In questo periodo spiccarono in valore e coraggio, lucidit\u00e0 d\u2019analisi e abnegazione la moltitudine di uomini e donne che intrapresero la difficile scelta della Resistenza. In \u201cStorie di Resistenza\u201d narriamo le vicende di alcuni partigiani illustri: Sandro Pertini, Giovanni Pesce, Irma Bandiera, Nuto Revelli raccontate da Cochi Ponzoni accompagnato dalla musica originale scritta per l\u2019occasione da Luca Garlaschelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COCHI PONZONI<br \/><\/strong>Nel 1962 nasce il sodalizio artistico con Renato Pozzetto. Cochi impara da Giorgio Gaber a suonare la chitarra. Il primo impiego stabile del duo \u00e8 al \u201cCab64\u201d, che apre nel 1964. Il duo ha successo e viene notato da Enzo Jannacci. Grazie all\u2019amicizia con Jannacci, co-autore di molte delle loro canzoni, Cochi e Renato si dedicheranno anche alla musica, producendo in sala d\u2019incisione le loro canzoni pi\u00f9 famose. Nel 1965 il duo approda sul palcoscenico del celebre Derby. Negli anni seguenti diventeranno i campioni di una comicit\u00e0 stralunata e surreale, fatta di una poetica povert\u00e0 di mezzi, gag fulminee, esasperanti monologhi nonsense, canzoncine dai contenuti grotteschi (celebri sono Canzone Intelligente, La gallina, Libe-Libe-L\u00e0, Nebbia in Val Padana e soprattutto E la vita, la vita) e scenette divertenti (come quelle del maestro e dell\u2019alunno, che terminavano sempre con lo stesso giudizio: \u00abBene, bravo, 7+\u00bb). Dopo l\u2019esordio televisivo in Quelli della domenica nel 1968, sono in TV anche l\u2019anno seguente con \u00c8 domenica, ma senza impegno (1969). Nel 1973 conducono un programma tutto loro: Il poeta e il contadino &#8211; l\u2019incontro che non doveva avvenire. Nel 1974 portano al successo la canzone pi\u00f9 conosciuta del loro repertorio, E la vita, la vita (scritta, come le altre, insieme con Enzo Jannacci) e appaiono in Canzonissima. Un anno dopo il duo \u201cCochi e Renato\u201d si scioglie: ognuno decide di fare la propria strada. Cochi decide di fare teatro e si trasferisce da Milano a Roma. Proprio in uno spettacolo teatrale lo nota il regista Alberto Lattuada, che lo vuole con s\u00e9 nel 1976 per il suo film Cuore di cane (protagonista Max von Sydow).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LUCA GARLASCHELLI<\/strong> <em>contrabbasso<br \/><\/em>L\u2019attivit\u00e0 di Luca Garlaschelli ha inizio con la frequentazione di Siena Jazz e il corso di contrabbasso presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, dove si diploma nel 1989. Le sue collaborazioni sono numerose: dal pianista Piero Bassini, ad Arrigo Cappelletti, Furio Romano, Carlo Bagnoli, Paolo Tomelleri, Umberto Petrin ed altri. Si esibisce in prestigiosi Teatri collaborando con il baritono Leo Nucci (Teatro dell\u2019Opera di Roma, Teatro Sistina, Teatro Dante Alighieri, Conservatorio di Zagabria a Sabbioneta). Nel frattempo inizia a collaborare con Moni Ovadia nell\u2019ambito della musica popolare, con performances al Teatro Petruzzelli di Bari, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, al Mama\u2019s Theater di New York ed al Festival Internazionale del Cinema a Venezia. Il legame con Moni Ovadia si consolida divenendo una collaborazione che perdura nei decenni e che si \u00e8 trasformata anche in una profonda amicizia. Nel luglio del 1999 consegue il Diploma di Alto Perfezionamento di Musica Jazz presso il Conservatorio A. Boito di Parma. Le collaborazioni di Luca Garlaschelli in ambito jazzistico sono innumerevoli: Harold Land, Bruce Forman, Jimmy Cobb, Giulio Capiozzo, Tullio De Piscopo, Piero Bassini, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Ettore&nbsp;Fioravanti, Antonello Salis, G. Luigi Trovesi ed altri. Effettua tour con grandi artisti come Steve Turre (Agosto \u201991), con Bruce Forman (Ottobre \u201992, Luglio \u201993, Ottobre \u201994, Luglio \u201995, Novembre \u201998), con Jimmy Owens (Luglio \u201996, Luglio \u201998), con George Cables (Febbraio \u201999), Tony Scott (Aprile \u201998, Agosto \u201999). Realizza incisioni con Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani, Piero Bassini, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Moni Ovadia, Janosh Husur, Vladimir Denissenkov, Gaetano Liguori, Mario Arcari, Gabriele Mirabassi. Ha tenuto concerti a Cuba, in Germania, in Svizzera, in Francia, negli Stati Uniti, in Polonia, in Jugoslavia, Turchia, Spagna, Danimarca e Libano. Nel 1998 fonda la Musikorchestra, quartetto formato da: Luca Garlaschelli al contrabbasso e\/o al bassetto (un violoncello accordato a quarte), Enzo Rocco alla chitarra acustica, Renata \u201cTatoo\u201d Vinci al clarinetto- clarinetto basso-sax soprano e Ferdinando Fara\u00f2 alle percussioni. Il repertorio proposto va dalla musica Klezmer alla habanera, dal jazz alla bossa nova, dal tango alla musica popolare romena. Il rapporto di Luca Garlaschelli con il teatro si fa sempre pi\u00f9 stretto: \u201cMoni Waltz\u201d, dedicato da Garlaschelli a Moni Ovadia, \u00e8 diventato il motivo conduttore dello spettacolo teatrale firmato da Ovadia \u201cMame mamele mama. Il crepuscolo delle madri\u201d. Le sue collaborazioni musicali jazzistiche, unitamente ai lavori teatrali, abbracciano artisti di tutto il mondo (Franco Cerri, Gianni Basso, Gaetano Liguori, Jimmy Owens, Tilmann Dehnhard) e danno vita a numerosi album: Nell\u2019estate del 1999 esce per le edizioni discografiche Audiar il cd \u201cDont\u2019 forget\u2026\u201d della Musikorchestra, in cui partecipano come ospiti Moni Ovadia, Tiziana Ghiglioni e Vladimir Denissenkov. Nel 2000 la Musikorchestra partecipa al cd prodotto da Audiar \u201cEscuela de Oficios\u201d, musicando la celebre poesia cubana \u201cLa Muralla\u201d insieme a musicisti cubani. Nell\u2019estate del 2001 esce il cd \u201cThe suond of dream\u201d che \u00e8 stato presentato a Cannes, Lugano, Bergamo, Piacenza, Arcore, Cassano D\u2019Adda. Nel 2002 partecipa all\u2019allestimento de \u201cIl violinista sul tetto\u201d diretto da Moni Ovadia e nel 2003 all\u2019allestimento de \u201cL\u2019Armata a cavallo\u201d, sempre di Ovadia. Nel frattempo incide con il trio di Gaetano Liguori il cd \u201cIl Comandante\u201d, presentato al salone dell\u2019Unesco a Beirut per i 20 anni dalla strage di Sabra e Chatila. Nel 2004 esce il terzo cd della Musikorchestra intitolato \u201cSalam Alaykum\u201d che riscuote un ottimo successo di critica. Nel 2005 e 2006 partecipa a due spettacoli teatrali con Moni Ovadia: \u201cEs iz Amerike!\u201d e \u201cLe storie del Signor Keuner\u201d. Nel marzo del 2007 esce il cd-dvd \u201cMai tardi\u201d con la Musikorchestra. Continua l\u2019attivit\u00e0 di insegnante di Orchestra Jazz presso il Crams di Lecco. Nell\u2019aprile del 2007 si laurea in contrabbasso solista presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza. Nell\u2019ottobre del 2009 si laurea in contrabbasso jazz presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.<br \/>Nel 2010 per il cd \u201cMingus in Strings\u201d, edito dalla SNJ, in cui viene proposta una rivisitazione di brani di Charles Mingus per quintetto d\u2019archi, Garlaschelli viene segnalato nel Top Jazz della rivista Musica Jazz come contrabbassista ed arrangiatore. Nel 2012 esce per la SNJ \u201cDuology\u201d, in duo con il sassofonista Claudio Fasoli. Continua la sua attivit\u00e0 concertistica. Nel 2012 incide, come contrabbassista e arrangiatore, \u201cVerdi in jazz\u201d e nel 2014 \u201cTammuriata nera, Napoli canzoni e jazz\u201d. Sempre nel 2014 si esibisce al teatro S. Martin di Buenos Aires con la Stage Orchestra di Moni Ovadia e nel novembre dello stesso anno \u00e8 a New York presso l\u2019Istituto di Cultura Italiano con il progetto \u201cJazzin\u2019 Around Baroque\u201d (di cui \u00e8 contrabbassista e arrangiatore). Continua con le collaborazioni teatrali suonando e componendo musica con Moni Ovadia con cui partecipa al tour teatrale dal 2018 al 2020 con lo spettacolo \u201cDio ride\u201d, con Cochi Ponzoni con lo spettacolo \u201cMagellano\u201d, e con \u201cSex and disabled people\u201d con la regia di Luciana Littizzetto (con cui si esibisce a Madrid). Dal 2015 insegna nei Conservatori di Napoli, Alessandria, Potenza, Bologna, Mantova e Cosenza dove a tutt\u2019oggi ha la cattedra di Musica d\u2019Insieme Jazz. Nel mese di gennaio 2021 \u00e8 in uscita il suo nuovissimo album di brani originali \u201cRAPSODIA PER CONTRABBASSO E CORO DI CLARINETTI\u201d, realizzato con il Bardaro Clarinettes Ensemble, diretto dal Maestro Alessandro Eusebio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NICOLA PISANI&nbsp;<\/strong><em>sax soprano<\/em> <br \/>Nato a Molfetta nel 1962, dopo tristissime esperienze in Conservatorio, decide di far da se, giurando vendetta\u2026 che attua da ormai 13 anni nel Conservatorio di Musica \u201cS. Giacomantonio\u201d di Cosenza, dove \u00e8 responsabile del Dipartimento jazz, e, sopportandolo, gli permettono, a lui e tutti i docenti e studenti, di essere la pecora nera dell\u2019istituto, ma tra i pi\u00f9 produttivi. Comunque nonostante tutto si diploma in avanzata et\u00e0 in sassofono, triennio e biennio di musica jazz, il tutto, bont\u00e0 loro, con il massimo dei voti. Suona qua e l\u00e0 in tutta Europa, qualche puntatina nelle Americhe, Africa e in Asia, dirige orchestre con propria musica, ha suonato e fatto suonare propria musica a J. Surman, M. Godard, S. Kuryokhin, V. Globokar, S. Lacy, A. Centazzo tra i tanti e scrive molta musica per grandi organici. Nel frattempo trova il tempo per incidere un\u2019inutile, quanto grande, quantit\u00e0 di cd\u2026 in parte suoi progetti, in parte come ospite, fondare un sindacato musicisti, e anche essere l\u2019ultimo presidente, e liquidatore, dell\u2019Associazione Nazionale Musicisti Jazz. Intanto si dilata didatticamente anche all\u2019estero con vari Erasmus in Norvegia, Cipro, Belgio, Danimarca, Estonia, e fatto ci\u00f2 si inventa, in qualit\u00e0 di responsabile scientifico, un Intensive Programme Erasmus sull\u2019improvvisazione\u2026 cosa che ama spassionatamente come soluzione di tutti i mali del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DINO MASSA<\/strong> <em>pianoforte<br \/><\/em>Nato il 26 settembre 1964, nell&#8217;87 consegue il compimento inferiore di composizione, nel &#8217;90 si diploma in pianoforte e nel 2000 in musica jazz con il massimo dei voti, presso il Conservatorio San&nbsp;Pietro a Majella di Napoli, sotto la guida del M\u00b0 Bruno Tommaso. Dall&#8217;84 svolge attivit\u00e0 concertistica nella duplice veste di musicista di jazz e di esecutore classico, che alterna alla professione di docente di piano jazz presso varie scuole di musica tra cui il C.P.M. Network Spazio Musica di Pomigliano d&#8217;Arco (Na). Vincitore nell&#8217;84 del concorso organizzato dall&#8217;Associazione musicale Euterpe di Pompei come pianista compositore jazz, ha partecipato a numerose rassegne in campo nazionale (Napoli, Salerno, Orsara, Pomigliano, Benevento, Teramo, Isernia, Campobasso, Martina Franca, Camerota, Ischia, Portici, S. Antonio Abate, ecc.), suonando peraltro per le associazioni internazionali F. Chopin e A. Scarlatti di Napoli. Oltre ad essere un attivo compositore di jazz, \u00e8 autore di trascrizioni di brani classici per coro polifonico e orchestra eseguiti in vari concerti a partire dal &#8217;91. Nel &#8217;94 incide a suo nome il cd &#8220;Girotondo&#8221;, grazie al quale ottiene due segnalazioni al concorso Top Jazz 94 indetto dalla rivista Musica Jazz per la categoria nuovi talenti. Nel &#8217;96 il cd &#8220;Tratti di Incontri Straordinari&#8221;, realizzato con il gruppo Agca, viene giudicato uno dei migliori dischi dell&#8217;anno dal quotidiano L&#8217;Unit\u00e0. Nello stesso anno, sempre con il gruppo Agca, partecipa alla trasmissione televisiva Cercando Cercando su Rai Due. Nel &#8217;98 entra a far parte dell&#8217;Orchestra Jazz del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, diretta da Bruno Tommaso, con la quale si esibisce in alcune rassegne, collabora con la rivista musicale Basimedia, gi\u00e0 Panastudio News, per la quale cura una rubrica didattica dal titolo &#8220;Il pianoforte nel jazz&#8221; e sempre nello stesso anno esce il secondo CD a suo nome dal titolo &#8220;Il Medico Dei Pazzi&#8221;, rivisitazione in chiave jazzistica della canzone napoletana. Nel &#8217;99 pubblica il metodo &#8220;Jazz Language For Piano&#8221; edito dalla Sagi Music e distribuito dalla Carisch. Nel 2000 pubblica per la stessa casa editrice un libro di brani per pianoforte e sax soprano dal titolo &#8220;Jazz Duet&#8221;. Nel 2001 esce il suo terzo cd, &#8220;Punti di vista&#8221;, registrato in piano solo. Ha collaborato e collabora tuttora con svariati musicisti tra cui Maurizio Giammarco, Bruno Tommaso, Piero Leveratto, Mario Raja, Maria Pia De Vito, Giampaolo Casati, Andrea Braido, Daniele Sepe, Antonio Onorato, Pietro Condorelli, Franco D&#8217;Andrea, con quest&#8217;ultimo in campo didattico. Insegna Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<div>\n<div style=\"text-align: center;\">&nbsp;{loadmoduleid 187}<br \/>{loadmoduleid 191}<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Cochi Ponzoni voce recitanteLuca Garlaschelli contrabbassoNicola Pisani sax sopranoDino Massa pianoforteingresso libero e gratuito senza prenotazione &nbsp;Domenica 24 aprile, ore 17 &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-547","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stagione-teatrale-2021-22"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teatrocarpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}