Tromba, flicorno
Violoncello
Due instancabili viaggiatori dell’arte e della musica che si incontrano. Muovendosi da due isole diverse per ridisegnare il perimetro del pianeta attraverso l’afflato improvvisativo che viaggia sui binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle etnie del mondo. Un vagone di suoni tesi tra acustico ed elettronico a raccogliere scambi, dialoghi e idee. Una prima classe che vuole viaggiare con i sedili in legno di una volta.
Esistono rotte musicali che non si trovano sulle mappe convenzionali, ma che si tracciano soltanto nell’istante preciso in cui due anime affini decidono di guardare oltre l’orizzonte.
Il progetto FS: in viaggio nasce proprio da questo incontro: quello tra Paolo Fresu, alla tromba, al flicorno e agli effetti, e Giovanni Sollima, al violoncello, due instancabili esploratori che hanno fatto della curiosità il proprio motore creativo.
Partendo da due isole diverse, la Sardegna e la Sicilia, i due artisti ridisegnano il perimetro sonoro del pianeta, seguendo un itinerario che attraversa i binari del jazz e del barocco, della musica contemporanea e delle tradizioni etniche, abbattendo ogni barriera di genere.
Il violoncello di Sollima, strumento che nelle sue mani ha suonato nel deserto, sott’acqua e persino nel ghiaccio, si fonde con la tromba e il flicorno di Fresu, la cui voce strumentale è da decenni linfa vitale del jazz europeo.
Il viaggio si snoda su un vagone nel quale l’acustico convive con l’elettronica, in un dialogo serrato fatto di improvvisazione e rigore formale.
È una “prima classe” che profuma di antico, come i sedili in legno dei treni de luxe di una volta, ma che corre verso il futuro.
Sollima porta con sé la memoria dei grandi gambisti del passato e l’energia dei 100 Cellos; Fresu risponde con quella naturalezza magica che trasforma il soffio della tromba in pura poesia.


